Dolori articolari
notturni

I dolori articolari notturni possono compromettere significativamente la qualità del sonno. Svegliarsi nel cuore della notte in preda a un dolore a testa, collo, cervicale, spalle, schiena, colonna vertebrale, ginocchia, piedi o anche alle dita delle mani può portare anche a una pericolosa sonnolenza diurna.

Dolori articolari notturni

Notti insonne da dolori articolari notturni

Alcune volte non ci si rende nemmeno conto del problema. Infatti i dolori notturni possono causare microrisvegli in cui non si riprende del tutto coscienza e di cui non ci si ricorda al mattino successivo; le conseguenze possono però essere le stesse di una notte insonne: fatica e sonnolenza diurna.

A ritrovarsi alle prese con il problema può essere chiunque soffra di un disturbo, di lesioni o di una malattia alle strutture delle articolazioni, dalla cartilagine a tendini, legamenti, ossa e muscoli. Nel caso della gotta gli attacchi di dolore – che sono la risposta alla presenza di cristalli nel tessuto connettivo delle articolazioni – colpiscono spesso proprio durante la notte. Il ruolo giocato dai dolori articolari notturni è stato però studiato soprattutto in associazione con altre patologie articolari: l'artrosi e l'artrite reumatoide.

L'artrosi è una patologia cronico-degenerativa progressiva causata dall'usura delle articolazioni. Si tratta della malattia reumatica più frequente in Italia; prima dei 45 anni colpisce soprattutto gli uomini, mentre dopo i 55 anni è più frequente fra le donne. Almeno la metà dei pazienti che ne soffrono si ritrova alle prese con problemi ad addormentarsi o a rimanere addormentata, e chi convive con un'artrosi dell'anca o del ginocchio ha una maggiore probabilità di avere a che fare con l'insonnia o con la sonnolenza diurna rispetto a chi non soffre di artrosi.

Anche l'artrite reumatoide è una patologia cronica. Alla sua base c'è una reazione autoimmune; infatti nell'artrite reumatoide è il sistema immunitario a danneggiare l'articolazione aggredendo i tessuti che la costituiscono, infiammandoli e causando rigidità, gonfiore, arrossamenti, dolori, cisti ossee e calcificazioni che compromettono la funzionalità delle articolazioni. Molte persone che ne soffrono includono fra i sintomi del problema anche la stanchezza, e in moltissimi casi raccontano di avere difficoltà a dormire almeno una notte a settimana. In generale, anche in questo caso i medici riportano problemi di insonnia in più della metà dei pazienti alle prese con dolori alle articolazioni.

Quello che si instaura è un vero e proprio circolo vizioso. Infatti il paziente con artrite reumatoide che si sveglia nel cuore della notte soffre di dolori più intensi e ha più difficoltà a svolgere le attività quotidiane rispetto a chi non ha problemi di insonnia. A tutto ciò si aggiunge una maggiore tendenza a soffrire di depressione.

L'associazione tra i dolori alle articolazioni e l'insonnia

Il motivo alla base dell'associazione tra problemi alle articolazioni e insonnia potrebbe sembrare ovvio: l'insorgenza di dolori articolari durante le ore notturne può rendere difficile addormentarsi o può risvegliare nel bel mezzo della notte. In realtà il legame tra i due problemi sembra essere più complesso.

Spesso la qualità del sonno non è strettamente dipendente dall'entità del dolore. A volte sono più importanti le variazioni del dolore: quando è più intenso in alcuni giorni rispetto ad altri ha più probabilità di interferire con il riposo. Sembra, inoltre, che un sonno disturbato influenzi la percezione del dolore; la qualità del riposo notturno è infatti associata all'entità del sintomo provato nella giornata successiva.

Secondo i ricercatori questo fenomeno sarebbe controllato dall'infiammazione. La perdita di sonno potrebbe infatti esacerbare il dolore articolare associato all'artrite innescando un processo infiammatorio, ma non solo. I problemi di insonnia potrebbero anche aumentare i livelli di ormoni dello stress, aggravando la sintomatologia dolorosa. Infatti mentre si dorme l'organismo sintetizza molecole necessarie per promuovere il benessere; in assenza di un riposo adeguato la loro disponibilità diminuisce e gestire il dolore può essere più difficile. Non solo, alcuni degli ormoni prodotti durante le fasi più profonde del sonno favoriscono la riparazione dei piccoli danni muscolari che vengono generati dai movimenti quotidiani, e in caso di disturbi del sonno anche i livelli di queste molecole possono non essere sufficienti a proteggere la salute muscolare.

Gli esperti ipotizzano inoltre che ad entrare in gioco potrebbero essere anche comportamenti spesso frequenti che non sono associati ai problemi alle articolazioni ma che influenzano la percezione del dolore. Un riposo irregolare, l'abitudine a fare dei riposini durante il giorno, guardare la televisione o mangiare fino a prima di coricarsi, oppure dormire in un ambiente rumoroso o poco confortevole potrebbero quindi aumentare i dolori articolari.

Non bisogna poi dimenticare che alcuni farmaci comunemente utilizzati nel trattamento dell'artrite reumatoide, come il prednisone e l'idrossiclorochina, possono contribuire all'insonnia.

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Come combattere i dolori articolari notturni

Dal punto di vista clinico i dolori articolari notturni associati all'artrite reumatoide possono essere dovuti a due diversi fenomeni. In un primo caso la loro comparsa potrebbe essere dovuta al fatto che non sono state ancora individuate le dosi di farmaci efficaci per tenere sotto controllo il dolore; non solo, per chi ha ricevuto da poco tempo una diagnosi di artrite reumatoide dormire può essere difficile anche a causa dell'ansia generata dalla scoperta.

Nei casi in cui è già stata individuata una terapia in grado di tenere sotto controllo l'artrite reumatoide i fattori che compromettono il buon sonno possono essere invece altri. A volte ad entrare in gioco è, ancora, l'ansia, altre volte si tratta di una vera e propria forma di depressione cronica o dello stress generato dai cambiamenti che è necessario apportare alla propria vita nonostante le cure e le terapie a disposizione.

In questi casi per combattere l'insonnia non è sufficiente tenere sotto controllo il dolore. Piuttosto che affidarsi esclusivamente ai farmaci è bene cercare altre strade per risolvere il problema, come imparare tecniche di rilassamento o affidarsi alla terapia cognitivo-comportamentale per risalire alle radici del problema. Inoltre in alcuni casi i disturbi del sonno hanno fra le loro cause delle comorbidità, vale a dire la presenza di altri problemi di salute che si sommano all'artrite reumatoide, come le apnee del sonno o la sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo che si manifesta con  bruciori, formicolii, prurito, e soprattutto un irrefrenabile bisogno di muovere le gambe quando si sta seduti o coricati.
Per questo è possibile che in presenza di disturbi del sonno associati a dolori articolari sia necessario sottoporsi ad esami per escludere altri problemi medici che possono compromettere il riposo.

Quando a impedire di dormire sono davvero i dolori articolari notturni può essere necessario assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) poco prima di andare a dormire, in modo che il dolore non sia molto intenso nel momento in cui ci si corica. Ma non mancano nemmeno i casi in cui i dolori notturni sono tali da obbligare ad assumere medicinali anche durante la notte, per questo la scelta di assumere un FANS dalla lunga durata d’azione prima di andare a letto può risultare una strategia vincente. A volte anche i medicinali per dormire possono essere utili; le alternative non mancano, dagli integratori a base di prodotti naturali ai veri e propri sonniferi, da utilizzare invece con cautela e solamente dopo prescrizione del medico.

Altre volte bisogna invece evitare di assumere troppo tardi i farmaci utilizzati per tenere sotto controllo la malattia. Infatti, come già accennato, una medicina a base di principi attivi come il prednisone o l'idrossiclorochina può interferire con il sonno, e per questo motivo è meglio assumerla nelle prime ore della giornata. In caso di dubbi è bene consultarsi con il proprio medico.

L'importanza dello stile di vita

I medicinali non sono però gli unici rimedi che aiutano a prendere in mano i problemi di insonnia associati ai dolori articolari notturni. Il buon sonno può infatti essere promosso anche attraverso uno stile di vita salutare. Ciò significa prima di tutto prendersi cura della propria alimentazione, se non altro perché il sovrappeso – incluso l'aumento di peso associato alla gravidanza – può sottoporre le articolazioni a un carico e a uno stress eccessivi che contribuiscono all'insorgenza e all'entità del dolore provato. Per questo può essere utile mettersi a dieta o, nel caso in cui non si debba perdere peso, seguire i principi di un'alimentazione sana ed equilibrata che aiuti non solo ad evitare problemi di salute come il diabete, la pressione del sangue alta o i fenomeni infiammatori, ma anche di ingrassare.

Anche un'attività fisica regolare aiuta ad evitare il sovrappeso o a dimagrire. Inoltre l'esercizio è fondamentale per proteggere la salute delle articolazioni colpite da patologie come l'artrosi o l'artrite reumatoide. E' però fondamentale chiedere consigli al proprio medico sul tipo di sport e di movimento più adatto al proprio caso e sul livello al quale praticarlo per evitare che si trasformi in un nemico della salute delle articolazioni.

Infine, è importante fare proprie abitudini salutari che favoriscono il buon sonno. Evitare pasti abbondanti o pesanti prima di andare a dormire e il consumo di alcolici o caffeina in orario serale, spegnere ogni apparecchio tecnologico almeno mezz'ora prima di coricarsi e assicurarsi che la camera da letto sia un ambiente confortevole in grado di conciliare il buon riposo sono tutte strategie che dovrebbero essere incluse nella prevenzione dei problemi del sonno anche quando si soffre di dolori articolari notturni.